ESSERE SANTI COME LUI E' SANTO
La Madonna di Medjugorie, messaggio del 18 aprile 1984 al gruppo di preghiera
Sarò molto contenta se vi rivolgerete a me, quale vostra madre di bontà, d’amore e di misericordia, con questa preghiera: “Madre mia, madre di bontà, d’amore e di misericordia, ti amo con tutto il cuore e mi offro a te. Per mezzo della tua bontà, del tuo amore e della tua misericordia salvami. Io voglio appartenere a te. Ti amo tanto e desidero che tu mi custodisca. Dal profondo del mio cuore, O Madre di bontà, ti prego: dammi la tua bontà affinché con essa io possa meritare il cielo. Ti prego per il tuo immenso amore: concedimi di amare ogni uomo come Tu hai amato Gesù. Ti chiedo anche la grazia di essere palpitante d’amore verso di te. Io mi affido a Te completamente e desidero che tu sia accanto a me in ogni mio passo, perché tu sei piena di grazia e vorrei non dimenticarmene mai. Ma se un giorno io perdessi la grazia, ti prego di donarmela nuovamente. Amen.
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venerdì 31 maggio 2013
La carità
♥ El amor es sufrido, es benigno; El amor no tiene envidia, el amor no es jactancioso, no se envanece. No hace nada indebido, no busca lo suyo, no se irrita, no guarda rencor. No se goza de la injusticia, más se goza de la verdad. Todo lo sufre, todo lo cree, todo lo espera, todo lo soporta. El amor nunca deja de ser... Y ahora permanecen la fe, la esperanza y el amor, estos tres. Pero el mayor de ellos es el amor♥
♥La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand`ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l`ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch`io sono conosciuto. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!♥
1Cor 13,4-13
♥La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand`ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l`ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch`io sono conosciuto. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!♥
1Cor 13,4-13
sabato 7 aprile 2012
Il fidanzamento: tempo di riflessione e dialogo
Una scintilla d’amore (l'innamoramento) è un dono. [..] Un dono che attinge alla sorgente stessa dell’amore: Dio. Non è materia statica. E’ una realtà viva. E’ un regalo che si può accettare o rifiutare. Una volta accolto, va custodito, curato, cresciuto e maturato fino a che si compia per intero il progetto che coinvolge “per sempre” le due persone. Questa scintilla misteriosa, che segnerà indelebilmente il rapporto, è indispensabile perché due vite si leghino in un'unica esperienza coniugale. Da solo però l’innamoramento non basta. L’obiettivo è ambizioso: un matrimonio, una famiglia. E per fondarla occorre una preparazione vera con un tempo di riflessione e di dialogo. Occorre che la forza dell’innamoramento si arricchisca di motivazioni di valore. Serve che si ponga delle prospettive concrete. E’ necessario che si acquisti coscienza dei limiti e delle difficoltà.
fonte famiglienuove.org
venerdì 1 luglio 2011
Motivazioni allo studio
Trasformare lo studio in un'esperienza sicura, emozionante e gioiosa.
La scuola, come ogni attività è utile per sviluppare la capacità di ragionamento e di risoluzione dei problemi.
Non basta essere amati e coccolati, se in più ci sentiamo competenti, raggiungiamo un livello di benessere emotivo più elevato.
fonte I bambini hanno bisogno di fiducia, T. Seldin, Fabbri editori
(indispensabile leggere e rileggere questo libro se i tuoi genitori sono un disastro!)
La scuola, come ogni attività è utile per sviluppare la capacità di ragionamento e di risoluzione dei problemi.
Non basta essere amati e coccolati, se in più ci sentiamo competenti, raggiungiamo un livello di benessere emotivo più elevato.
fonte I bambini hanno bisogno di fiducia, T. Seldin, Fabbri editori
(indispensabile leggere e rileggere questo libro se i tuoi genitori sono un disastro!)
sabato 2 aprile 2011
Sette gradini, per la confessione
Cari amici, Eccovi un piccolo aiuto, in sette gradini, per la confessione pasquale:
1. Inginocchiati davanti alla Croce, dalla quale viene il perdono dei peccati e chiedi la grazia di una buona confessione.
2. Fai l'esame di coscienza a partire dall'ultima confessione, mettendo la tua vita a confronto dei dieci comandamenti e dei precetti evangelici.
3. Esprimi a Gesù il dolore per i tuoi peccati, con i quali hai offeso il suo amore e tradito la sua amicizia.
4. Fai il proposito di cambiare vita, incominciando ad eliminare i peccati più gravi.
5. Confessa i tuoi peccati con chiarezza e umiltà, confessando tutti quelli mortali e almeno alcuni di quelli veniali.
6. Accogli con gratitudine l'assoluzione del sacerdote, che ti dà il perdono di Gesù e la sua grazia.
7. Fai la penitenza che ti viene data e aggiungi anche qualcosa di tuo, in riparazione del male commesso. Non dimenticare di esprimere a Gesù la tua immensa gratitudine.
Vostro Padre Livio
fonte radiomaria
1. Inginocchiati davanti alla Croce, dalla quale viene il perdono dei peccati e chiedi la grazia di una buona confessione.
2. Fai l'esame di coscienza a partire dall'ultima confessione, mettendo la tua vita a confronto dei dieci comandamenti e dei precetti evangelici.
3. Esprimi a Gesù il dolore per i tuoi peccati, con i quali hai offeso il suo amore e tradito la sua amicizia.
4. Fai il proposito di cambiare vita, incominciando ad eliminare i peccati più gravi.
5. Confessa i tuoi peccati con chiarezza e umiltà, confessando tutti quelli mortali e almeno alcuni di quelli veniali.
6. Accogli con gratitudine l'assoluzione del sacerdote, che ti dà il perdono di Gesù e la sua grazia.
7. Fai la penitenza che ti viene data e aggiungi anche qualcosa di tuo, in riparazione del male commesso. Non dimenticare di esprimere a Gesù la tua immensa gratitudine.
Vostro Padre Livio
fonte radiomaria
mercoledì 23 marzo 2011
Lo sport è allenamento
“Lo sport è allenamento, è sacrificio, è ricominciare mille volte da capo per superare la prova, per saper vincere e saper perdere. Lo sport – ha sottolineato Costantini – deve poter manifestare la bellezza della corporeità, ma senza assecondare culture che ne fanno unicamente uno strumento di seduzione, una lusinga e un inganno”.
“La grande sfida culturale del sistema sportivo italiano – ha detto ancora – deve essere invece quella di ripartire da un’idea precisa di quale uomo e quale donna e soprattutto quale società civile si vuole promuovere con lo sport”.
(Edio Costantini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport)
fonte zenit.org
“La grande sfida culturale del sistema sportivo italiano – ha detto ancora – deve essere invece quella di ripartire da un’idea precisa di quale uomo e quale donna e soprattutto quale società civile si vuole promuovere con lo sport”.
(Edio Costantini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport)
fonte zenit.org
domenica 13 marzo 2011
My Choise
martedì 14 settembre 2010
Come si fa' a crescere belli e sani?
Come si fa' a crescere belli e sani, per non avere i problemi di cui soffrono gli adulti di oggi?mangiare sano (i nutrienti di cui abbiamo bisogno sono acqua, vitamine e sali minerali, proteine, carboidrati, zuccheri semplici, grassi essenziali)
dormire regolarmente almeno 8 ore (aiuterà andare a letto e alzarsi ad orari regolari)
fare sport per divertirsi, tenere in movimento tutto il corpo e scaricare lo stress
lavare i denti dopo ogni pasto sopratutto se abbiamo mangiato dolci
(usare preferibilmente lo spazzolino elettrico e il filo interdentale o l'idropulsore e controllare l'allineamento dei denti)
usare sin da piccoli scarpe comode e che sostengano il movimento e la corretta crescita delle gambe (es. scarpe uniform english school, con un tacco di 2 cm in gomma) (versione alternativa: senza la stringa e il collo del piede più coperto)
leggere, perchè sviluppa l'intelligenza e le capacità comunicative
non mortificare la propria identità, scegliere chi vogliamo essere
quali sono i grandi valori per te non negoziabili? come li porti avanti?
venerdì 23 aprile 2010
Stupore
"L'empietà più grande ... è la mancanza di stupore. ... C'è in giro un insopportabile ristagno di "dejà vu ": di cose viste, di esperienze già fatte, di sensazioni sottoposte a ripetuti collaudi. ... Senza stupore è difficile l'incontro con Dio. Senza rapimenti estatici è impossibile parlargli. Al massimo, con Dio ci può essere rapporto mercantile, basato sulle contrattazioni della domanda e dell'offerta: soprattutto nei momenti della paura e dello smacco. Ma non incontro personale, nè abbandono di fiducia, e tanto meno ebbrezza d'amore."
Anche Dio quando creò la coppia si meravigliò "e vide che era una cosa molto buona e bella".
Un genitore prova stupore del figlio appena nato, del figlio che parla, che agisce ... e ama.
I coniugi si amano se provano stupore l'uno dell'altro.
E' possibile ringraziare Dio se proviamo stupore della natura, delle nostre sensazioni, delle nostre esperienze che quando sono buone, saranno anche belle. Don Tonino Bello sullo Stupore.
Anche Dio quando creò la coppia si meravigliò "e vide che era una cosa molto buona e bella".
Un genitore prova stupore del figlio appena nato, del figlio che parla, che agisce ... e ama.
I coniugi si amano se provano stupore l'uno dell'altro.
E' possibile ringraziare Dio se proviamo stupore della natura, delle nostre sensazioni, delle nostre esperienze che quando sono buone, saranno anche belle. Don Tonino Bello sullo Stupore.
Castità
Virtù di colei che si astiene da piaceri disordinati e domina l'istinto secondo i propri principi e valori morali, non secondo i capricci del cuore.
martedì 20 aprile 2010
E' tempo di imparare ad amare, Te stesso e gli altri!
1. Sai relazionarti con i tuoi genitori con rispetto?
2. Cresci nell'autonomia reale da loro? Come in concreto?
3. Fortifica il tuo carattere divenendo persona capace di affermare idee, di portarle avanti, di confrontarle.
4. Rendilo morbido dove è spigoloso, forte dove è debole.
5. Impara ad avere una parola chiara nel tuo cuore e a esprimerla in ogni circostanza favorevole o avversa. Quella esprime la tua identità.
6. Cresci nella capacità di ascoltare gli altri in profondità, partendo dall'ascolto delle parole alla scoperta dei segni non verbali.
7. Sai correggere gli altri con dolcezza?
8. Impara a stare con tutti, anche con chi non ti gratifica immediatamente, chi non la pensa come te, chi è diverso; imparerai ad accettare la diversità.
9. Fortifica la tua capacità di pensare diversamente da te stesso, di osservare il punto di vista dell'altro, di non vedere tutto legato solo esclusivamente a te stesso. Scaccia egoismo ed egocentrismo!!
10. Cresci nella capacità di sacrificarti fisicamente, scacciando la svogliatezza, la mollezza, gli agi e divenendo capace di donare un po’ dei tuoi muscoli, del tuo tempo, dei tuoi talenti per fare il bene di qualcun altro; svegliati presto, resisti al sonno, alla fatica, alla fame, al caldo o al freddo, non lamentarti per ogni sciocchezza; usa per questo l'attività fisica, lo sport, l'allenamento, la costanza.
11. Renditi capace di prenderti cura di te, della tua persona, delle cose che ti piacciono, degli obiettivi che ti sei prefissato di raggiungere.
12. Raffina e coltiva i tuoi gusti, così scoprirai i tuoi talenti, i tuoi limiti e come puoi realizzarti.
13. Approfondisci la capacità di leggere dentro te stesso.
14. Dedica tempo a capire le emozioni, i pensieri, le riflessioni; non crescere zucca vuota, non credere a tutto quello che ti si dice, ogni albero produce i suoi frutti secondo la sua specie.
15. Ama il silenzio.
16. Allenati nelle relazioni con gli altri; cresci nella pazienza, nel lasciare la libertà agli altri, nel donare fiducia, nel saper gratificare gli altri e notare il loro valore.
17. Impara a parlare bene, Coltiva le buone maniere; verifica che l'altro ti abbia compreso; impara a concordare, a mediare, a accordarsi. Non tenerti tutto dentro.
18. Impara l'arte dell'empatia e della gentilezza, impara a metterti nei panni degli altri e a donare per primo ciò che tu vorresti ricevere…
19. Metti nel mondo ciò che manca perchè sia migliore di come lo hai trovato.
20. Inpara a dire mi dispiace e grazie!
fonte http://www.turriseburnea.it/amore/amore_16_anni.htm
2. Cresci nell'autonomia reale da loro? Come in concreto?
3. Fortifica il tuo carattere divenendo persona capace di affermare idee, di portarle avanti, di confrontarle.
4. Rendilo morbido dove è spigoloso, forte dove è debole.
5. Impara ad avere una parola chiara nel tuo cuore e a esprimerla in ogni circostanza favorevole o avversa. Quella esprime la tua identità.
6. Cresci nella capacità di ascoltare gli altri in profondità, partendo dall'ascolto delle parole alla scoperta dei segni non verbali.
7. Sai correggere gli altri con dolcezza?
8. Impara a stare con tutti, anche con chi non ti gratifica immediatamente, chi non la pensa come te, chi è diverso; imparerai ad accettare la diversità.
9. Fortifica la tua capacità di pensare diversamente da te stesso, di osservare il punto di vista dell'altro, di non vedere tutto legato solo esclusivamente a te stesso. Scaccia egoismo ed egocentrismo!!
10. Cresci nella capacità di sacrificarti fisicamente, scacciando la svogliatezza, la mollezza, gli agi e divenendo capace di donare un po’ dei tuoi muscoli, del tuo tempo, dei tuoi talenti per fare il bene di qualcun altro; svegliati presto, resisti al sonno, alla fatica, alla fame, al caldo o al freddo, non lamentarti per ogni sciocchezza; usa per questo l'attività fisica, lo sport, l'allenamento, la costanza.
11. Renditi capace di prenderti cura di te, della tua persona, delle cose che ti piacciono, degli obiettivi che ti sei prefissato di raggiungere.
12. Raffina e coltiva i tuoi gusti, così scoprirai i tuoi talenti, i tuoi limiti e come puoi realizzarti.
13. Approfondisci la capacità di leggere dentro te stesso.
14. Dedica tempo a capire le emozioni, i pensieri, le riflessioni; non crescere zucca vuota, non credere a tutto quello che ti si dice, ogni albero produce i suoi frutti secondo la sua specie.
15. Ama il silenzio.
16. Allenati nelle relazioni con gli altri; cresci nella pazienza, nel lasciare la libertà agli altri, nel donare fiducia, nel saper gratificare gli altri e notare il loro valore.
17. Impara a parlare bene, Coltiva le buone maniere; verifica che l'altro ti abbia compreso; impara a concordare, a mediare, a accordarsi. Non tenerti tutto dentro.
18. Impara l'arte dell'empatia e della gentilezza, impara a metterti nei panni degli altri e a donare per primo ciò che tu vorresti ricevere…
19. Metti nel mondo ciò che manca perchè sia migliore di come lo hai trovato.
20. Inpara a dire mi dispiace e grazie!
fonte http://www.turriseburnea.it/amore/amore_16_anni.htm
Il Decaologo dell'Amicizia
1. L'amicizia é come la più preziosa delle perle.
2. Amerai tutti i tuoi amici senza gelosie.
3. Aprirai generosamente la tua amicizia a due ad altri cuori.
4. Manterrai l'amicizia con il dialogo.
5. Ai tuoi amici confiderai le tue pene e le tue gioie in tutta semplicità.
6. Ai tuoi amici ti mostrerai come sei veramente.
7. Fornirai loro un valido sostegno nelle difficoltà.
8. Ai tuoi amici perdonerai i loro difetti senza esitazioni.
9. Cercherai sempre di rendere migliori i tuoi amici.
10. Con i tuoi amici costruirai appassionatamente un mondo migliore.
Per l’AMICO si vive e vale la pena di morire.
Mandaci una foto di gruppo delle tue amiche e la metteremo nell'album!
chinaroma2@gmail.com
2. Amerai tutti i tuoi amici senza gelosie.
3. Aprirai generosamente la tua amicizia a due ad altri cuori.
4. Manterrai l'amicizia con il dialogo.
5. Ai tuoi amici confiderai le tue pene e le tue gioie in tutta semplicità.
6. Ai tuoi amici ti mostrerai come sei veramente.
7. Fornirai loro un valido sostegno nelle difficoltà.
8. Ai tuoi amici perdonerai i loro difetti senza esitazioni.
9. Cercherai sempre di rendere migliori i tuoi amici.
10. Con i tuoi amici costruirai appassionatamente un mondo migliore.
Per l’AMICO si vive e vale la pena di morire.
Mandaci una foto di gruppo delle tue amiche e la metteremo nell'album!
chinaroma2@gmail.com
martedì 30 marzo 2010
Naturalezza
Disinvoltura e semplicità di atti; qualità esente da affettazione e artificialità. Indole, disposizione naturale.
Equilibrio
O contrappesamento, compensare le forze che operano simultaneamente su un corpo e riportare la quiete e la stabilità.
lunedì 29 marzo 2010
Amore
Quando due sono uno, un solo cuore, due volontà che guardano e camminano verso la stessa direzione, due che diventano uno perchè si lasciano reciprocamente liberi di fare le proprie scelte e crescere, eppur abbastanza vicini per esserci sempre l'uno per l'altra.
"L'amore è il fuoco che divampa nella notte dell'anima, la sorgente d'acqua viva a cui dissetarsi nell'arsura. Il viaggio della trascendenza e dell'immanenza. Lo sfiori e ti sfugge, ma il suo profumo rimane dentro di te, facendoti eterno."
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dalla Bibbia CEI 1974
1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. 2 Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. 3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. 4a Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati. 4b Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, 5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata - perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo 6 e faceva salire dalla terra l`acqua dei canali per irrigare tutto il suolo -; 7 allora il Signore Dio plasmò l`uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l`uomo divenne un essere vivente.
L`uomo nel paradiso terrestre. - 8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l`uomo che aveva plasmato. 9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l`albero della vita in mezzo al giardino e l`albero della conoscenza del bene e del male. 10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. 11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avìla, dove c`è l`oro 12 e l`oro di quella terra è fine; qui c`è anche la resina odorosa e la pietra d`ònice. 13 Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d`Etiopia. 14 Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l`Eufrate. 15 Il Signore Dio prese l`uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. 16 Il Signore Dio diede questo comando all`uomo: "Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, 17 ma dell`albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti".
Creazione della donna. - 18 E il Signore Dio disse: "Non è bene che l`uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". 19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all`uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l`uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20 Così l`uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l`uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull`uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all`uomo, una donna e la condusse all`uomo. 23 Allora l`uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall`uomo è stata tolta". 24 Per questo l`uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25 Ora tutti e due erano nudi, l`uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.
Genesi
Capitolo 2
Origine del Sabato
1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. 2 Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. 3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. 4a Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati. 4b Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, 5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata - perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo 6 e faceva salire dalla terra l`acqua dei canali per irrigare tutto il suolo -; 7 allora il Signore Dio plasmò l`uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l`uomo divenne un essere vivente.
L`uomo nel paradiso terrestre. - 8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l`uomo che aveva plasmato. 9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l`albero della vita in mezzo al giardino e l`albero della conoscenza del bene e del male. 10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. 11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avìla, dove c`è l`oro 12 e l`oro di quella terra è fine; qui c`è anche la resina odorosa e la pietra d`ònice. 13 Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d`Etiopia. 14 Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l`Eufrate. 15 Il Signore Dio prese l`uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. 16 Il Signore Dio diede questo comando all`uomo: "Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, 17 ma dell`albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti".
Creazione della donna. - 18 E il Signore Dio disse: "Non è bene che l`uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". 19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all`uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l`uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20 Così l`uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l`uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull`uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all`uomo, una donna e la condusse all`uomo. 23 Allora l`uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall`uomo è stata tolta". 24 Per questo l`uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25 Ora tutti e due erano nudi, l`uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.
